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Come si fa a “uccidere un padre che è già morto”? Che di vendicarlo proprio non si ha voglia... Bisogna davvero “ereditarne il nome” e seguirne i passi sulla terra? O meglio risolversi a lasciarlo riposare sotto quella terra e seguire i propri passi, rischiando pure di sparire? Da queste e da altre domande ancora, l'interprete di Amleto parte per indagare i propri confini. E così, in questo non-luogo, misterioso e di passaggio, sono destinati a sprofondare alcuni personaggi dell'Amleto, ognuno portatore di un tema e di una rinnovata visione sulla vita e sulla morte, ognuno interpretato dallo stesso uomo, Solo.
Il mito di Amleto incarna perfettamente il travaglio della crisi di conoscenza contemporanea. Siamo noi a essere Amleto: sopraffatti dal Pensiero, impossibilitati all'Azione.
Una ricerca tra la prontezza e l’azione.
Una riflessione sull'Identità. La Solitudine. L'Arte.
Io sono. Solo. Amleto.
Di e con Marco Cacciola
Drammaturgia a cura di Marco Cacciola e Marco Di Stefano
Con testi originali di Marco Cacciola, Lorenzo Calza, Marco Di Stefano, Letizia Russo
Audio live e video Marco Mantovani
Luci Fabio Bozzetta
Assistente alla regia Carlotta Viscovo
Produzione e distribuzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Si ringrazia InBalia / Residenza IDra / Manifattura K