Cadere a pezzi è il titolo del percorso triennale che Canile Drammatico inaugura con la terza edizione del festival.
Un’indagine sul fallimento come spazio fertile:
quel momento fragile in cui qualcosa smette di funzionare.
In un tempo che chiede di correre, produrre, performare, scegliamo di indagare la possibilità di rallentare, fermarci, incepparci.
Di abitare l’errore, sottrarlo alla vergogna, trasformarlo in gesto creativo. Cadere a pezzi non è una fine, ma una soglia:
un luogo generativo dove nascono immaginari, pratiche, alleanze.
Un invito a scegliere il fallimento come atto politico, poetico, necessario.
Il primo step della triennalità del percorso Cadere a pezzi sarà la Torsione
La torsione è il movimento che inaugura tutto.
È il momento in cui il corpo decide di non restare fermo, di non restare diritto, di non restare immobile.
È un gesto minimo ma decisivo:
il punto in cui qualcosa si piega, si sposta, si mette in moto.
Senza torsione, non esiste inizio.
E senza un inizio, non può esistere nemmeno la possibilità di fallire.
Torsione è quindi un primo atto:
il movimento che apre lo spazio dell’esperienza,
il corpo che sceglie di cambiare direzione.
